domenica 12 aprile 2015

La 1D, dai giardini inglesi alla Valpolcevera

 


Il viaggio della 1D è partito a settembre con un lavoro dedicato agli alberi. Abbiamo imparato alcuni nomi inglesi e realizzato un bel cartellone, prendendo come spunto la canzone "Trees"
 https://www.youtube.com/watch?v=D7dKRBZVLvI

LYRICS
Trees, trees, trees,
Have roots, and trunks, and leaves,
Trees, trees, trees,
Have buds, and fruits, and seeds,
Trees, trees, trees,
A home for birds and bees,
We all need our trees, trees, trees...

Home for nests of flying birds,
Home for buzzing, honey-bees,
Home for bats so brown and black,
Some squirrels share those big tall trees...
Shades a slithering sharp-toothed snake,
Big bugs that blow there in the breeze,
Many things are making homes,
In green, green leaves of these tall trees!

Trees, trees, trees,
Have roots, and trunks, and leaves,
Trees, trees, trees,
Have buds, and fruits, and seeds,
Trees, trees, trees,
A home for birds and bees,
We all need our trees, trees, trees...

They live a very, long, long time,
A very, very long, long time,
Their age can get much greater than,
Grandpa & Grandma's age combined!
They grant us all the greatest things,
Each year they grow a new growth ring...
Those magic, ancient, wise old trees
Have seen all human history...

Trees, trees, trees,
Have roots, and trunks, and leaves,
Trees, trees, trees,
Have buds, and fruits, and seeds,
Trees, trees, trees,
A home for birds and bees,
We all need our trees, trees, trees...


Sweet maple syrup,
And all kinds of fruits,
And wood to make chairs,
Real rubber for boots!
They clean up the air,
They keep it real fresh,
Supply oxygen,
When we take a deep breath...

Trees, trees, trees,
Have roots, and trunks, and leaves,
Trees, trees, trees,
Have buds, and fruits, and seeds,
Trees, trees, trees,
A home for birds and bees,
We all need our trees, trees, trees...

Well they don't take much,
For what that they give,
Only sunlight, and water to live...
Maybe some soil,
To help them stand up,
And maybe some love,
So they don't' get cut|...
Trees protect us,
Let's protect them too,
Preserve our trees?
It's what we should do!

Trees, trees, trees,
Have roots, and trunks, and leaves,
Trees, trees, trees,
Have buds, and fruits, and seeds,
Trees, trees, trees,
A home for birds and bees,
We all need our trees, trees, trees...
 

Abbiamo poi proseguito parlando dell'amore che gli inglesi hanno per il giardinaggio e abbiamo realizzato un bel cartellone con foto  di tipici giardini inglesi 
 


Per approfondire il discorso, abbiamo letto un testo sui parchi più popolari di Londra e ciascuno di noi ha fatto un disegno del suo parco ideale. Riutilizzando i vocaboli imparati lo abbiamo presentato in inglese ai nostri compagni.

Il lavoro proseguirà con una visita al parco storico di Villa Serra. Aspettiamo la fioritura delle ortensie e faremo una visita guidata con una sorpresa finale......



Alla scoperta del miele- 2A/2D

I ragazzi delle classi 2A e 2D guidati dalle prof. Collova e Calcagno, sono partiti per un viaggio di esplorazione nel magico mondo dell'alveare.
Dopo due incontri con un apicultore della Valpolcevera, il prof. Piero Tubino, che ha saputo spiegare con entusiasmo la sua passione per le api, i ragazzi divisi a gruppi hanno elaborato alcuni interessanti percorsi:

 L'apicoltura nella storia


 
 
 
 
 
 
Il miele in cucina
 

 
 
 
Il miele e la bellezza

 
 
Il lavoro prosegue per la 2A con la realizzazione di un video documentario in lingua inglese.....stay tuned!!!









 

lunedì 30 marzo 2015

Reportage dal cimitero di Murta- 3D


22 marzo 2015

Il 22 marzo ci siamo recati a Murta con le Prof. Calcagno e Masnata per fare un sopralluogo del cimitero. Nelle settimane precedenti alla visita, ci siamo preparati con diverse attività e soprattutto con la lettura, in italiano e inglese, di alcuni epitaffi tratti dall’ Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e di  Elegy written in a country churchyard” di Thomas Grey perché il cimitero di cui parla il poeta inglese richiama l’ambientazione del campo santo di Murta.

Prima di addentrarci nella lettura delle varie opere poetiche, la prof. Calcagno ci ha fatto fare una ricerca sul cimitero polceverasco, avvalendoci soprattutto del libro “Memorie della Parrocchia di Murta” di Don Luigi Persoglio e abbiamo scoperto che fu inaugurato nel  1835. Persoglio propone anche un elenco di nominativi di persone sepolte all’epoca della stesura del libro nel 1873.

Per cercare di ricostruire l’atmosfera degli anni di costruzione del cimitero, abbiamo lavorato in inglese sulla differenza tra il paesaggio rurale di fine ‘800 e il panorama che si può vedere oggi dalla collina di Murta, partendo dalla lettura di un brano di Hard Times di Charles Dickens.

Una volta arrivati a Murta, abbiamo fatto qualche domanda ad un abitante. Ci ha raccontato che le ultime persone sepolte nel cimitero erano gli abitanti della villa Accame, anche se probabilmente qualche famiglia avrebbe ancora il diritto di sepoltura, ma la gente preferisce utilizzare il cimitero della Biacca. Inoltre, il sig. Alberto ci ha raccontato che quando era più giovane si è occupato di ripulire il cimitero insieme ad alcuni amici.

Dopo essere scesi per la ripida strada che conduce dalla chiesa di San Martino al cimitero, abbiamo riletto qualche brano del Persoglio, poi siamo entrati con un po’ di timore ed eccitazione nel campo santo per cercare le lapidi nominate nel libro.
 Con grande sorpresa abbiamo trovato quella di De Barbieri Francesco, morto nel 1862. E’ stato emozionante togliere l’edera e far venire alla lue il busto sulla tomba.
Poi abbiamo fotografato le lapidi più leggibili e preso nota dei nomi, per costruire i personaggi dei nostri epitaffi dell’Antologia del cimitero di Murta.
Le insegnanti ci hanno fatto notare anche le piante tipiche dei cimiteri: le siepi di mirto e i cipressi.
Purtroppo abbiamo dovuto constatare lo stato di semi abbandono del cimitero che avendo tombe molto antiche, secondo noi e' un bene storico prezioso che andrebbe tenuto meglio.

E’ stato un lavoro interessante e la visita al cimitero ci aiuterà a portare avanti al meglio questo progetto così impegnativo che continuerà nei prossimi mesi e speriamo che sia di stimolo a chi di dovere per tornare a prendersi cura di questo pezzo di storia della valpolcevera.










Mergana LLeshi

Reportage dal cimitero di Murta- 3D


22 aprile 2015

Il 22 aprile ci siamo recati a Murta con le Prof. Calcagno e Masnata per fare un sopralluogo del cimitero. Nelle settimane precedenti alla visita, ci siamo preparati con diverse attività e soprattutto con la lettura, in italiano e inglese, di alcuni epitaffi tratti dall’ Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e di  Elegy written in a country churchyard” di Thomas Grey perché il cimitero di cui parla il poeta inglese richiama l’ambientazione del campo santo di Murta.

Prima di addentrarci nella lettura delle varie opere poetiche, la prof. Calcagno ci ha fatto fare una ricerca sul cimitero polceverasco, avvalendoci soprattutto del libro “Memorie della Parrocchia di Murta” di Don Luigi Persoglio e abbiamo scoperto che fu inaugurato nel  1835. Persoglio propone anche un elenco di nominativi di persone sepolte all’epoca della stesura del libro nel 1873.

Per cercare di ricostruire l’atmosfera degli anni di costruzione del cimitero, abbiamo lavorato in inglese sulla differenza tra il paesaggio rurale di fine ‘800 e il panorama che si può vedere oggi dalla collina di Murta, partendo dalla lettura di un brano di Hard Times di Charles Dickens.

Una volta arrivati a Murta, abbiamo fatto qualche domanda ad un abitante. Ci ha raccontato che le ultime persone sepolte nel cimitero erano gli abitanti della villa Accame, anche se probabilmente qualche famiglia avrebbe ancora il diritto di sepoltura, ma la gente preferisce utilizzare il cimitero della Biacca. Inoltre, il sig. Alberto ci ha raccontato che quando era più giovane si è occupato di ripulire il cimitero insieme ad alcuni amici.

Dopo essere scesi per la ripida strada che conduce dalla chiesa di San Martino al cimitero, abbiamo riletto qualche brano del Persoglio, poi siamo entrati con un po’ di timore ed eccitazione nel campo santo per cercare le lapidi nominate nel libro.
 Con grande sorpresa abbiamo trovato quella di De Barbieri Francesco, morto nel 1862. E’ stato emozionante togliere l’edera e far venire alla lue il busto sulla tomba.
Poi abbiamo fotografato le lapidi più leggibili e preso nota dei nomi, per costruire i personaggi dei nostri epitaffi dell’Antologia del cimitero di Murta.
Le insegnanti ci hanno fatto notare anche le piante tipiche dei cimiteri: le siepi di mirto e i cipressi.
Purtroppo abbiamo dovuto constatare lo stato di semi abbandono del cimitero che avendo tombe molto antiche, secondo noi e' un bene storico prezioso che andrebbe tenuto meglio.

E’ stato un lavoro interessante e la visita al cimitero ci aiuterà a portare avanti al meglio questo progetto così impegnativo che continuerà nei prossimi mesi e speriamo che sia di stimolo a chi di dovere per tornare a prendersi cura di questo pezzo di storia della valpolcevera.










Mergana LLeshi

mercoledì 25 febbraio 2015

Alla ricerca della bellezza 3A

Ogni angolo del nostro pianeta nasconde capolavori di bellezza infinita. Michael Jackson, in questa poesia poco conosciuta, si rivolge al nostro pianeta e lo interroga sul significato del suo splendore

Planet Earth
Planet Earth, my home, my place
A capricious anomaly in the sea of space
Planet Earth are you just
Floating by, a cloud of dust
A minor globe, about to bust
A piece of metal bound to rust
A speck of matter in a mindless void
A lonely spacship, a large asteroid
Cold as a rock without a hue
Held together with a bit of glue
Something tells me this isn't true
You are my swweetheart soft and blue
Do you care, have you a part
In the deepest emotions of my own heart
Tender with breezes caressing and whole
Alive with music, haunting my soul.
In my veins I've felt the mystery
Of corridors of time, books of hisotry
Life songs of ages throbbing in my blood
Have danced the rhythm of the tide and flood
Your misty clouds, your electric storm
Were turbulent tempests in my own form
I've licked the salt, the bitter, the sweet
Of every encounter, of passion, of heat
Your riotous color, your fragrance, your taste
Have thrilled my senses beyond all haste
In your beuaty, I've known the how
Of timeless bliss, this moment of now
Planet Earth are you just
Floating by, a cloud of dust
A minor globe, about to bust
A piece of metal bound to rust
A speck of matter in a mindless void
A lonely spacship, a large asteroid
Cold as a rock without a hue
Held together with a bit of glue
Something tells me this isn't true
You are my swweetheart gentle and blue
Do you care, have you a part
In the deepest emotions of my own heart
Tender with breezes caressing and whole
Alive with music, haunting my soul.
Planet Earth, gentle and blue
With all my heart, I love you.
**************************************
Traduzione
Pianeta Terra, casa mia, il mio posto
Una capricciosa anomalia
Nel mare spaziale
Pianeta Terra, stai semplicemente galleggiando
In una nuvola di polvere?
Un globo minore, che sta per scoppiare?
Un pezzo di metallo destinato ad arrugginire?
Un atomo di materia in un noioso vuoto
Astronave solitaria, un grande asteroide
Freddo come una roccia senza tonalità
I quali pezzi tenuti assieme dalla colla
Qualcosa mi dice che questo non è vero
Tu sei il mio amore, delicato e triste
Ti importa? hai una parte nelle
Più profonde emozioni del mio cuore?
Tenera, con brezze carezzevoli e complete
Viva con la musica, che dà la caccia alla mia anima
Nelle mie vene ho sentito il mistero
Dei corridoi del tempo, dei libri di storia
Canzoni di vita, di età, pulsano nel mio sangue
Hanno ballato a ritmo di maree e inondazioni
Le tue nubi avvolte dalla foschia,
La tua tempesta elettrica,
Si è trattato di tempeste turbolente
Nel mio proprio modo d'essere
Ho leccato il sole, l'amaro, il dolce
Di ogni incontro, della passione, del calore
I tuo tumultuoso colore, la tua fragranza
Il tuo sapore, hanno scosso i miei sensi
Al di là di ogni limite
Nella tua bellezza ho scoperto
Il senso dell'eterna beatitudine
Proprio in questo momento,
Pianeta Terra,
Tu stai semplicemente galleggiando
In una nuvola di polvere
Un globo minore, che sta per scoppiare
Un pezzo di metallo destinato ad arrugginire
Un atomo di materia in un noioso vuoto
Astronave solitaria, un grande asteroide
Freddo come una roccia senza tonalità
I quali pezzi sono tenuti assieme dalla colla
Qualcosa mi dice che questo non è vero
Tu sei il mio amore, gentile e triste
Ti importa? hai una parte nelle
Più profonde emozioni del mio cuore?
Tenera, con brezze carezzevoli e complete
Viva con la musica, che dà la caccia alla mia anima
Pianeta Terra, gentile e triste
Con tutto il mio cuore, ti amo.


 Ma la bellezza non sta solo nelle grandi foreste, nei deserti dorati o nascosta dalle acque degli oceani. Anche qui vicino a casa, nella nostra vallata ci sono luoghi ricchi di fascino. Si tratta solo di aprire gli occhi e di cercarli.  Da oggi i ragazzi della 3A sono "Beauty detectives". Dovranno fotografare ciò che di bello la nostra natura ci regala a due passi da casa. Ad aprile, una giuria sceglierà la foto più bella e ne giudicherà anche la presentazione. Tutti gli elaborati saranno in mostra a fine anno.

sabato 14 febbraio 2015

Lavori in corso....

Un piccolo aggiornamento sullo stato dei lavori del nostro progetto:

La 1 A sta iniziando il suo percorso sulle piante e il compostaggio che dovrebbe avere come esito la realizzazione di un giardino aromatico nel cortile. Ci creiamo una scuola più verde! Questo progetto parteciperà al concorso indetto dal V Municipio Valpolcevera "Questo non è un rifiuto"

Le 2 A/D hanno incontrato il Prof. Tubino che li ha introdotti al magnifico mondo dell'alveare. L'entusiasmo è stato tale da indurre le insegnanti a proseguire i lavori con approfondimenti storico-culturali. Presto il risultato di questa bella collaborazione.

La 1E sta iniziando a lavorare sul Polcevera:  i ragazzi studieranno il nostro torrente dal punto di vista geologico e geografico e dedicheranno una particolare attenzione anche allo studio dell'acqua, elemento vitale per il nostro mondo, anche se talvolta diventa una minaccia.

Anche il corso C sta progredendo nel suo lavoro sulla geologia della Valpolcevera e sullo studio dei prodotti locali.

La 3A alle prese con gli alberi, farà un viaggio oltreoceano nelle grandi foreste del Nord America per poi tornare a studiare gli alberi vicini a noi.

La 1B ha fatto un bel lavoro di osservazione sugli spazi verdi del nostro quartiere e tornerà ad occuparsene in primavera. Intanto i ragazzi sono alle prese con la letteratura e stanno analizzando: Il giardino segreto di F. H. Burnett, L'uomo che piantava Alberi di J. Giono e Marcovaldo di Italo Calvino.

La 3B sta studiando il mondo delle biblioteche pubbliche per trovare l'ispirazione e dare un nuovo volto al Giardino Segreto, la biblioteca scolastica.

Anche la 1D inizierà a breve il suo studio delle piante del territorio e la 3D  è sempre alle prese con l'Antologia di Spoon River. Prossimamente andremo a visitare il cimitero di Murta per dare una voce a chi lo abita da tempo immemore.

Insomma, questo progetto educativo che, prendendo spunto da argomenti diversi, ci conduce all'osservazione e allo studio della nostra valle, dei suoi prodotti, dei suoi tesori, sta diventando davvero importante. Offre a noi insegnanti e ai ragazzi l'opportunità di lavorare insieme, di intrecciare i nostri programmi rendendoli più ricchi e stimolanti e di crescere, nella consapevolezza che la Valpolcevera è un territorio che va riscoperto e tutelato.

Alla fine dell'anno saremo lieti di raccontare il nostro viaggio, di spiegare alla cittadinanza i nostri percorsi e gli elaborati che avremo prodotto, anche in collaborazione con il V Municipio Valpolcevera, la Presidente Iole Murruni e gli Assessori Patrizia Palermo e Pasquale Costa che stanno seguendo con interesse il nostro lavoro.

Forza allora, avanti tutta!

2D- Sulle tracce degli esploratori: i prodotti della terra che hanno fatto la storia


Il viaggio della 2d è partito da molto lontano, da quando nel 1942 tre caravelle salparono alla volta di un nuovo mondo nel quale gli impavidi europei che affrontarono l'Oceano Atlantico scoprirono quei tesori che oggi sono alla base della nostra cultura culinaria: la patata, la zucca, il cacao e il mais. Un intreccio di mondi e di culture che parte dai tesori che Madre Terra ci ha donato e che ogni popolo ha saputo utilizzare in modo diverso elaborando ricette prelibate: la storia della nostra cucina tradizionale si intreccia a quella britannica 

"Guidati dalla Professoressa Calcagno,  abbiamo studiato le rotte degli esploratori e abbiamo svolto alcune ricerche sull'uso dei prodotti importati dal nuovo mondo, scoprendo che molti degli alimenti che troviamo in tavola ogni giorno non sono originari delle nostre zone, anche se sono diventanti talmente importanti per la nostra economia locale che molti paesi della Valpolcevera dedicano loro sagre e feste di paese. Abbiamo studiato le proprietà di questi alimenti e, divisi in gruppi, abbiamo preparato un cartellone riassuntivo delle nostre scoperte" 









Dal Polcevera al Tamigi

Fin dall'antichità, le popolazioni  di tutto il mondo hanno dedicato feste di ringraziamento alle loro divinità per celebrare l'abbondanza del raccolto. Nel Regno Unito, ancora oggi, a partire dal 23 di settembre fino ai primi di ottobre si celebra lo Harvest Festival. Le comunità si radunano per condividere i prodotti dei loro orti e per donare un po' di cibo a chi è meno fortunato.
Dopo aver studiato questa antica tradizione, siamo salpati con i Pilgrim Fathers a bordo della May Flower, abbiamo condiviso le difficoltà che incontrarono nel nuovo mondo e abbiamo celebrato insieme ai Nativi Americani il primo Thanksgiving, rendendo grazie per l'abbondanza del raccolto e per la generosità della Madre Terra.

Anche la cucina Britannica si basa sui prodotti importati dal nuovo mondo e, come in quella italiana, i piatti della tradizione sono molto legati alla vita contadina. 




Parlando di tradizioni British ci siamo collegati al lavoro di storia sulle esplorazioni: dalle rotte occidentali, ci siamo  imbarcati verso oriente, sulle vie del te', per capire le origini di una delle tradizioni più famose della cultura Britannica. 
"Con la Professoressa Masnata, abbiamo parlato delle proprietà della "Camelia Sinensis", la pianta del tè e abbiamo studiato l'evolversi del commercio di questo prodotto e l'origine del famoso Afternoon tea"



 Ma non finisce qui.....

Prossimamente: incontreremo un rappresentante della Bottega Solidale perchè vogliamo capire meglio i meccanismi che regolano il commercio con i paesi del terzo mondo. Capiremo qual'è la via giusta per  gustarci un buon tè delle cinque,! Inoltre, il lavoro sui prodotti locali ci porterà a unirci alla 2A per fare due chiacchiere con un apicultore di Murta, alla scoperta del meraviglioso mondo dell'alveare e del miele!
Seguiteci!